......La Storia......
"La valle nostra era a dirupi con un monte pelato e uno d'ombra con la selva e il bosco, e i paesi come maceri di pietra appesi ai campanili;il fiume lacerato, fumante, a mugghiare in fondo. E pareva uscita a bollire quando quel fumare bianco saliva e la empiva e noi annegavamo in un'ovatta di madreperla con schegge e polvere di sole come tritatura di rame ardente. Nebbia bassa bon tempo lassa.Ma a noi soltanto lasciava l'ombra pulita della sera. E ci scopriva di faccia la muraglia calva lebbrosa e i paesi della solagna asciugati da un sole rosso. Per questo ci dicevano gente dell'opaco. La torre pareva mozzata con la cima sotto l'imbottita bianca, la nebbia tramontava sul bosco, faceva l'erta di corsa lasciando appesi alle querce lenti fiocchi estatici come un incendio senza fiamme sotto il fiato di un gigante invisibile attraversata dai lontani scampanii delle capre. Ricompariva il cielo, verde che metteva freddo, e la sera s'incamminava dal fiume coi lumi dei caselli ferroviari...."
(Massimo Lelj,La valle nostra da Romanzetto del Tione)
Così ha amato descrivere la sua terra il famoso scrittore tionese Massimo Lelj(1888-1962), terra le cui radici hanno inizio diversi secoli fa.
Notizie storiche su Tione si hanno a partire dal 1269, quando nel decreto che interessava tutti i castelli del contado aquilano, erano indicati Beffi, Fontecchio, e Tione.La chiesa, dunque all'epoca apparteneva a quest'ultima comunità. Pochissimi sono gli elementi per individuare dove fosse ubicato con precisione il primo nucleo urbano, ma i ritrovamenti archeologici nei pressi di Santa Maria del Ponte, sottolineano con certezza le sue antiche origini storiche. Nel 1294 nel Real Privilegio di Re Carlo II del 28 settembre a favore di L'Aquila,nel quale si fa l'elenco dei castelli assegnati al contado,il villaggio di Santa Maria viene ricordato come dipendenza di Tione. Nel 1349 la terra di Tione è distaccata dalla diocesi di Valva e aggregata a quella Aquilana del pontefice Clemente VII. Nel 1393da una pergamena del 16 marzo, regnante Ludovico, si evince che gli uomini dell'Università di Tione, per mandato del magnifico Simone da Monanima , regio di L'aquila, nominano sindaci Paolo Berardini e Colecta Masj Marchi di Tione e fanno ad essi donazioni di terreni, orti e case posti in località San Nicola, nel quale luogo deve essere costruito il castello di Tione con muro, fossati, guardie e fortilizi.Nel 1498, per una contesa col territorio di Rocca di Mezzo i due sindaci di Tione fanno intervenire i signori della Camera Aquilana nelle persone del Conte Franchi di Montorio e dei nobili di Beffi. Nel 1516 con decreto del Vescovo aquilano il preposto Giovanni Franchi e i canonici di S.Maria del Ponte fanno alcuni patti con i massari di Tione su i servizi da prestare alla chiesa.Nel 1529 nell'infeudazione dei castelli per ordine di Filippo d'Orange, Tione e S. Maria sono soggetti a due distinti baroni. Nello stesso anno, Tione perde il suo stato giuridico ed ha come capitano Luigi Benagalzer. Nel 1560 il feudo di Tione passa al duca Guglielmo Cantelmo di Popoli col titolo di barone, che il primo novembre concede ai cosiddetti Capitoli,cioè i documenti con cui i cittadini e il feudatario davano vita ad un ordinamento giuridico da rispettare vicendevolmente. Nel 1563 il feudo di Tione fu venduto dalla Regia Corte a Muzio Rivera dell'aquila. Nel 1572, il nobile patrizio Muzio Rivera, barone del castello di Tione, dopo aver acuistato vari fondi con Berardino Imbasciata, Andrea Iacobi e Blasio Coletta ne cede una parte alla canonica. Lo stesso patrizio , lotto dicembre dello stesso anno come Giulio Cantelmo concede ai cittadini di Tione i "Capitoli". Nel 1578 Muzio Rivera muore ed il feudo di Tione passa al figlio maggiore Luca Antonio. Nel 1587 la Terra di Tione fu venduta ad Ortenzio del Pezzo. Nel 1593 il popolo di Tione e di Goriano Valli prendono in locazione per sette anni dal popolo di Secinaro il diritto di far legna sul Monte sirente.Nel 1669 il feudo di Tione passò al Duca di San Demetrio, Clemente Sannerio. Nel 1737 troviamo in Santa Maria del Ponte una collegiata composta da un Preposto e 10 canonici oltre ai cappellani.La vita del popolo tionese ha acquisito ancora maggiore importanza religiosa da quando, a partire dal 24 luglio 1826, hanno il piacere di custodire le spoglie di San Vincenzo Martire nella chiesa omonima, i cui martiri vengono celebrati proprio il 24 luglio.La festa principale in memoria del Santo Patrono di Tione, San Vincenzo Martire Appunto,viene celebrata nella terza settimana di agosto;è davvero suggestiva e ricca di significati la cerimonia religiosa della domenica per chi volesse vedere e conoscere la storia del santo.